Nato a Piedimonte Matese sul finire degli anni novanta, inizia a scrivere ad 11 anni presso il blog Tennis-Master. A Novembre del 2009 fonda LoSportOnline e successivamente colleziona collaborazioni presso PianetaTennis, TennisWorldItalia, CalcioItaliaWeb, LiveTennis e TennisTeen. Nel 2012 diventa opinionista in radio per ‘Magic Football’ e la web-radio de ‘La Galassia del Calcio’. Nello stesso anno crea e presenta ‘Tie Break’, trasmissione sul tennis andata in onda grazie a Radio Internet  1. Attualmente, oltre a gestire LoSportOnline, collabora attivamente con OkTennis.

sabato 24 agosto 2013

Esclusiva, Cicchetti: "Zapata farà bene, Iturbe? Un affare"

Duvan ZapataLoSportOnline ha raggiunto in esclusiva l'agente FIFA, esperto di calcio sudamericano, Gianfranco Cicchetti. Il procuratore ha fatto il punto della situazione su Alexis Noble, suo assistito terminato nel mirino di varie squadre, e di alcuni talenti sudamericani.

Partiamo da un tuo assistito: Alexis Noble è terminato nel mirino di squadre estere e di Serie B italiana, Una panoramica generale? Sì, è il classico centravanti fortissimo fisicamente che ricorda Crouch o Koller, per intenderci. Giocava nel Deportivo Maldonado, ex squadra di Piris ed Estigarribia, ed è in scadenza di contratto quindi tesserabile a parametro zero. Il ragazzo è in attesa di ricevere il passaporto comunitario che potrebbe arrivare presto, quindi se riesce ad ottenere subito il passaporto sarebbe un trasferimento da fare in queste settimane, altrimenti da rinviare a Gennaio. Ci sono, come detto, sia squadre straniere che società di B italiana ma la preferenza del giocatore tende sicuramente verso il Belpaese.

In passato hai coadiuvato la Cobra Sport Management per Maidana: ora, il giocatore del River Plate è stato accostato all'Hellas Verona. Trattativa fattibile? Da quanto mi risulta il River avrebbe deciso di tenerlo, quindi sarebbe una trattativa da rinviare alle prossime sessioni di mercato.

Sei molto vicino al calcio sudamericano e, di conseguenza, conoscerai Duvan Zapata, neo acquisto del Napoli: cosa ci puoi dire a riguardo? Sono già due anni che lo seguo e credo sia un attaccante di grande prospettiva. Classe '91, assomiglia a Jackson Martinez anche se molti in Colombia lo hanno paragonato all'ex Parma Asprilla. Il Napoli lo ha preso per 7,5 milioni di euro e credo abbia fatto un ottimo affare, viste le abbordabili quotazioni. Ad ogni modo, alle spalle di Higuain può crescere davvero bene: ha importanti qualità fisiche e tecniche, inoltre vede bene la porta.

Poco fa è uscita la notizia di un contatto tra Inter e Porto per l'argentino Juan Iturbe: lo conosci? Cosa sai dirci a riguardo? Lo conosco benissimo in quanto Iturbe è uno dei miei pallini: stiamo parlando di un giocatore classe '93, seconda punta molto duttile e di grande tecnica che ricorda per sommi capi Coutinho. Esploso giovanissimo, basti pensare che a 16 anni doveva già venire in Europa. Alla fine ad acquistarlo è stato il Porto che, dopo averlo girato in prestito, potrebbe lanciarlo dopo la partenza di James Rodriguez. Secondo me può crescere ancora molto e, soprattutto, potrebbe diventare un giocatore molto importante se riuscisse a migliorare le qualità sotto porta. In definitiva, mi sento di appoggiare pienamente un avanzata dell'Inter per arrivare a Iturbe.

mercoledì 17 aprile 2013

Fabio, tocca a te!

Parlare di “momento giusto” non è mai stato tanto facile. Ora bisogna fare un risultato importante e cogliere la palla al balzo. Fabio Fognini lo sa e ce lo ha dimostrato in questi primi due turni. Nonostante una qualità di gioco non elevatissima, il tennista nostrano ha interpretato al meglio il derby con Seppi ed il match di stamane con Albert Ramos, dove ha raccolto il massimo risultato con il minimo sforzo.

La notizia più lieta, al di là della vittoria, è arrivata dalla regolarità avuta da Fognini nell’arco dell’intero match: l’azzurro è riuscito ad avere sempre in pugno l’inerzia del gioco, trovando al momento giusto le accelerazioni sia con il diritto che con il rovescio (quest’ultimo soprattutto in lungolinea). Certo un piccolo calo ad inizio secondo set c’è stato, ma Fabio è stato bravo a domarlo per poi tornare a remare da fondo con la consapevolezza di avere un vantaggio in termini di qualità.

L’ostacolo per fare il best ranking ed entrare nei 30 (al momento Fabio è n°31, a soli due punti da Dimitrov) si chiama Tomas Berdych: il ceco ha superato in due set Granollers ma non ha particolarmente convinto. La montagna da scalare riserva molte insidie, è vero, tuttavia Fogna ha dimostrato di esser davvero maturato. La lenta terra rossa di Montecarlo rappresenta un’ulteriore fattore a favore del taggiasco, a maggior ragione se pensiamo al precedente del 2009 sempre nel torneo monegasco (dove Fabio superò proprio l’attuale numero sei del mondo in tre set). Servirà un Fognini deluxe per un’impresa del genere ma le premesse per svoltare la stagione pare ci siano tutte.

Articolo scritto per SpazioTennis

Non ti scordar mai di me

Prendiamo in prestito il titolo della hit di Giusy Ferreri per riassumere in sei parole il monito lanciato da Ricky Alvarez nella sconfitta rimediata dall'Inter contro il Cagliari, perché in un reparto offensivo decimato tanto quanto quello nerazzurro non si può dimenticare un talento cristallino come l'ex Velez. L'argentino, infatti, ha rimarcato il concetto con un'ottima prestazione, riuscendo a dare una continuità ai numeri visti con il Tottenham prima e con l'Atalanta poi (dove è arrivata anche la prima doppietta in Serie A).

D'altronde Stramaccioni si è visto obbligato a puntare sulla coppia del riscatto Rocchi-Alvarez e nel post Atalanta l'argentino aveva messo un paletto, dando un'indicazione ben precisa al suo allenatore: “Da sinistra l'unica cosa che posso fare è crossare, l'avversario sa che vado col sinistro. A destra invece posso fare più cose”. Detto fatto, il tecnico romano ha schierato il fantasista sudamericano sull'out di destra, dandogli comunque una libertà di movimento piuttosto ampia. Effettivamente i progressi si sono visti: Alvarez è riuscito più volte a bucare la difesa del Cagliari oltre che a scambiare spesso e volentieri palla con Kovacic, ottimo mediano d'interdizione.

Le voci su una sua possibile cessione si fanno sempre più insistenti, ma siamo sicuri che con poche certezze ed una squadra da rifondare ne valga la pena di lasciar andare via un talento come Ricky Maravilla? L'ambiente nerazzurro si interroga e, nel mentre, pianifica già come agire nel mercato estivo. Sbagliarlo risulterebbe fatale.

Articolo scritto per CanaleInter